A Gipsy Soul
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“Dio mi destinò al mare e mi dié l’ardore e l’azione”
(Cristoforo Colombo)
   


Madeira, l'isola dell'eterna primavera, l'isola dal mare di mille sfumature, l'isola dei paesaggi vulcanici, l'isola della foresta vergine, l'isola dove il vento oceanico non cessa mai il suo vociare, l'isola da esplorare in ogni suo angolo. Il nostro giro comincia da Funchal, capitale di Madeira, nei quartieri centrali dall'architettura coloniale ci si immerge in una dimensione passata, per le menti più fantasiose è semplice fare un passo indietro e rivedere nelle case, bordelli o taverne dove approdavano i marinai appeni sbarcati, o immaginare la vita nei chiostri delle ville dei capitani. Nelle chiese si possono immaginare le grandi cerimonie per propiziare i viaggi per mare. Nel Mercado dos Lavradores si respira ancora l'aria dei grandi traffici di qualsiasi tipo di merce del passato, frutta, verdura e pesce sono le ricchezze di quest'isola oceanica. Playa formosa, ad ovest della capitale, ci accoglie con una risacca potente tanto che è difficile ritornare sul bagnoasciuga, difficoltà aumentata dalla presenza di sassi scuri che si infrangono sui nostri piedi. La passeggiata però lungo la spiaggia è fantastica, gli scorci dei roccioni scuri nel mare, i bananeti sulla costa e l'azzurro dell'oceano creano una miscela cromatica unica.
Per il secondo giorno ci aspetta uno dei trekking più famosi dell'isola: Vereda da Ponta de São Lourenço. si trova sul punto est dell'isola, a Caniçal. Lungo questo trekking, ci si può stupire con i favolosi paesaggi marini del nord e del sud dell'isola. È impossibile descrivere la meravigliosa sensazione offerta dal contrasto tra la serenità del mare del sud e il mare ruvido del nord. In questa zona splendida ma ventosa è possibile scoprire e godere di bellissimi campioni di specie di fauna e flora uniche. Ci sono anche curiose formazioni rocciose, derivanti dall'origine vulcanica dell'isola. Un momento per apprezzare i dettagli e ci si scopre all'interno di uno dei camini del vulcano. La vista alla fine del sentiero è unica, mare ovunque! Ritornando verso sud ci fermiamo a fare un bagno, la quiete e la freschezza del mare turchese di Prainha: è una spiaggia di sabbia nera di origine vulcanica Il paesaggio che circonda questa spiaggia è un netto contrasto con quello che si trova sulla maggior parte del resto dell'isola. Qui, le solite sfumature del verde sono sostituite da un arido paesaggio di gialli, marroni e arancio. Il terzo giorno ci aspetta un altro sentiero, nel cuore dell'isola: Levada das 25 Fontes e Risco, questo trekking prende il nome dal numero di fontane o piccole cascate che è possibile contare lungo il percorso. Il percorso rivela paesaggi e meravigliose sensazioni. Lungo la strada è possibile ammirare un'ampia varietà di specie endemiche della flora e della fauna della regione. Ci godiamo il contatto con la natura e assorbiamo tutto ciò che ha da offrire! Risalendo la levada, il canale artificiale che coinvoglia l'acqua e la porta nei villaggi, si arriva alle cascate che creano una magnifica laguna turchese. Tuffarsi nelle acque gelide è d'obbligo per poi riscaldarsi al sole sopra una roccia. Riprendiamo il percorso verso Risco, dove si può ammirare anche qua una splendida cascata da un belvedere da dove è possibile osservare tutto il canyon. La passeggiata termina con una visita alla casa di Rabaçal, che sembra minuscola dato la grandezza delle montagne circostanti, qua ci rifocilliamo e torniamo al nostro scooter che ci porterà al nostro alloggio: un bananeto sopra il centro di Funchal.. si abbiamo soggiornato in un bananeto!! Ultimo giorno sull'isola per noi.. puntiamo verso nord: Sao Vincente e le sue grotte vulcaniche ci aspettano! Il viaggio al centro della terra segue grottescavate dalla lava, viaggio molto emozionante. Prima di tornare a fare gli zaini però, ci spingiamo fino a Punta Delgada, Boaventura e Arco de Sao Jorge, paesini sferzati dai venti del nord dove la foresta si alterna alla roccia a picco sul mare. Puoi solo respirare a pieni polmoni.

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#1 SCARPE DA TREKKING:

Sono pesanti e ingombranti ma dovrete trovargli un posto in valigia. Madeira si presta al trekking, i sentieri sono molti e tutti diversi l'uno dall'altro: panoramici, selvaggi, in montagna, sul mare.. indossate scarpe da trekking e scoprite l'isola fino alla sua meravigliosa foreste vergine.
Fra tutti gli itinerari noi abbiamo scelto questi due:
#2 AUTO O MOTO:

Madeira non è piccola. Per visitarla serve un auto o moto, ogni suo luogo è diverso, il nord vi conquisterà, il sud vi farà rilassare, l'est sarà selvaggio, l'ovest vulcanico.. per avere un'idea di quest'isola dobbiamo girarla a 360° e serve un mezzo di trasporto. I mezzi pubblici raggiungono solo le attrattive turistiche più famose.

#3 PORTO SANTO:

Madeira è l’isola maggiore dell’omonimo arcipelago di cui fanno parte anche 6 isole disabitate (Isole Deserte e Isole Selvagge) e l’isola di Porto Santo. Quest’ultima, 50 chilometri a nord est di Madeira, conta poco più di 5000 abitanti ed è giornalmente collegata con l’altra tramite traghetto. Porto Santo turisticamente non ha molto da offrire, ma quel poco che ha lascia esterrefati per la bellezza dei luoghi. In particolare la lunghissima spiaggia, oltre 7 chilometri di arenile, che dal porto si estende fino a Punta da Calheta, estremità meridionale dell’isola. L’altro punto a favore di Porto Santo è il clima mite quasi tutto l’anno. Ovviamente, in estate è molto più frequentata, ma c’è chi preferisce il volto invernale, forse un po’ più malinconico, ma assolutamente paradisiaco per gli spazi e gli ambienti a disposizione.

#4 ENOGASTRONOMIA:

Dall'aperitivo al dolce: si comincia con la Poncha, bevanda alcolica tradizionale dell'isolarealizzata con un distillato a base di succo di canna da zucchero, miele, zucchero, crosta di limone e con diversi succhi di frutta ma la tradizione vuole che si usi il succo di limone. Si continua con il Bolo de Caco, (letteralmente si traduce pane di coccio) è uno di quei ricordi di Madeira che porterai sempre con te. Un pane croccante fuori e morbidissimo dentro che si impasta con la patata dolce e che viene servito tagliato in due e farcitao caldissimo con burro aromatizzato all’aglio. Nella cucina tradizionale viene poi cotto su una pietra di basalto riscaldata a alta temperatura. Arriviamo al dolce con il Bolo de Mel, questa torta è considerata il più antico dessert di Madeira, divenne popolare quando l'isola era un importante produttore di zucchero, la torta stessa è tradizionalmente fatta con melassa invece del miele, questa dona al dolce un colore molto scuro e presenta una struttura appiccicosa spugnosa simile a un biscotto morbido. La torta ha spesso noci e mandorle e cannella mescolate in esso.

#5 SITI WEB UTILI:
  • Percorsi trekking con tutte le info utili: http://walkmeguide.com/en/madeira/trails-list/
  • Informazioni su porto santo  www.porto-santo.com. 


“È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo”
(Fernando Pessoa)
   
L’Algarve sembra la proiezione di un pensiero stupendo. I suoi paesaggi vi lasceranno a bocca aperta, l’oceano cullerà il vostro sguardo all’infinito, i tramonti vi sembreranno infiniti. Questo è l’Algarve, o meglio, il vero Algarve: una meta non scontata, che ha tutti gli ingredienti per farvi trascorrere una vacanza che ricorderete a lungo. Noi dalla costa più a ovest (Vila do Bispo - Sagres) non ci simo spinti oltre Lagos. Inconsapevoli di dove avessimo prenotato c'è stato detto che quella zona, la punta più a ovest del sud del Portogallo è ancora l'Algarve selvaggio, meta di surfisti e amato dai portoghesi. In questa zona, un passaggio obbligato è sicuramente Cabo de São Vicente, a pochi chilometri da Sagres e all’estremità sud occidentale del Portogallo. La vista dal caratteristico faro, è un punto di riferimento importante per i navigatori, spazia dal blu infinito dell’Oceano Atlantico alle imponenti scogliere che dominano la scena verso nord. Un'esperienza ai confini del mondo.. almeno fino al 1400!
Per le spiaggia abbiamo l'imbarazzo della scelta, quelle più a ovest sono battute dall'oceano aperto, ottime per i surfisti o per passare un pomeriggio a respirare l'oceano! Quelle verso est, più riparate sono decine di calette circondate da roccia. Il contrasto cromatico con l'acqua cristallina, le spiagge chiare e le rocce rossastre è sorprendente! Ponta da Piedade, a Lagos, è un punto panoramico da non perdere. Con una piccola passeggiata si domina le vicinanze di Praia Do Camilo, la lunga scalinata per giungere sulla spiaggia regala scorci mozzafiato, il bagno qua è d'obbligo per raggiungere faraglioni e rocce che spuntano dall'acqua davanti alla riva. Non potete non mettere in programma la grotta di Benagil. E' qualcosa di meravigliosamente meraviglioso! Un'incredibile spiaggia nascosta in una grotta, in cui si può ascoltare il suono dell'oceano, in questa grotta raggiungibile solo via mare le onde creano un suggestivo effetto sonoro in grado di restituire tutta la forza oceanica. Si raggiunge facilmente a nuoto dalla spiaggia vicina, Algar de Benagil è una delle più belle grotte marine al mondo. E guardandola si può ben capire il perché: oltre alla sabbia dorata e all'acqua cristallina, questo angolo di paradiso roccioso offre tre incredibili finestre, due sull'oceano e una terza dall'alto che permette al sole di filtrare, circondato dal cielo terzo.L'emozione di arrivarci a nuoto è sorprendente, vi sembrerà di essere un moderno Robinson Crusoe.
Con una veloce ricerca sul web o chiedendo agli abitanti del posto troverete spiagge poco battute e la giornata che passerete sarà infinitamente soddisfacente. Noi abbiamo scoperto Praia do Barranco, venti minuti di strada sconnessa ma ricompensata dallo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi. Spiaggia bianca, acqua cristallina, mare calmo e una brezza che scompigliava i capelli!

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#1 SCARPETTE DA SUB:

Può capitare se siete curiosi esploratori di voler sapere che cosa si nasconde dietro lo sperone di roccia che incornicia la spiaggia o di inerpicarvi su piccoli sentieri che seguono la linea della costa, solo l'infradito non basta! Nello zaino tenete sempre a portata di mare le scarpette da sub, quelle morbide e leggere. Sono facili da portare dietro e possono risultare utili per camminare sulle rocce sia asciutte che bagnate.

#2 MATERASSINO O GONFIABILE:

Must-have dell'estate è stato il fenicottero rosa gonfiabile.. ma anche un comunissimo materassino triste tinta unita può risultare utile per affrontare l'oceano, specialmente a riva dove la risacca è potente anche se il mare poi rimane calmo superata appunto la risacca. Può essere d'aiuto anche per raggiungere grotte o rocce vicino alla spiaggia.. un aiuto in più per chi non sa nuotare benissimo.

#3 PICCHI DI MAREA E IL METEO:

Siamo sull'oceano e le maree sono ben visibili, se avete intenzione di andare su spiagge particolari o visitare grotte, controllate i picchi delle maree (vi rimando al punto #5, troverete il link ad un sito web dove inserendo il nome della spiaggia vi indica l'ora dei picchi delle maree, il vento e l'altezza delle onde), anche il vento e l'altezza delle onde possono cambiare da spiaggia a spiaggia.. essendo calette ed insenature in base a quanto sono riparate potrete affrontare la giornata senza problemi! Il vento vi accompagnerà per tutta la vacanza.. abituatevi all'idea!

#4 ENOGASTRONOMIA:

Da assaggiare assolutamente le Sardine e la Cataplana. Le sardine ve le proporranno in tutte le varianti: sotto forma di patè, in scatoletta, arrostite e perfino sulla pizza! Ero molto scettica ma devo dire che era buonissima!! La cataplana di pesce è un delizioso piatto portoghese: un trionfo di profumi del mare che porta sulle vostre tavole i sapori dell’Oceano Atlantico. Il nome deriva dalla particolare pentola utilizzata per cucinare i frutti di mare: un recipiente o calderone bombato di rame o alluminio tipico della zona dell'Algarve che giungerà bollente sul vostro tavolo! La parte migliore? Il sughetto che rimane sul fondo!

#5 SITI WEB UTILI:
  •  Portale con info utile per cominciare a cervare notizie e info: http://www.algarveok.eu/
  •  Se volete vivervi anche in piena stagione un'esperienza unica su una spiaggia semi-deserta in Algarve: https://www.ilturista.info/blog/11403-Spiagge_belle_e_poco_conosciute_dell_Algarve_Portogallo/
  • Pianificare le spiaggia da vedere in base agli orari delle maree o se siete interassati al surf sapere quanto sono alte le onde. Cercate la spiaggia e avrete tutte le informazioni: https://playocean.net



"Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa…."
"Qui... dove la terra finisce e il mare comincia..."
(Luís Vaz de Camões)

Come appendice dei giorni a Lisbona, prima di puntare verso il sud del Portogallo abbiamo scelto di visitare la fiabesca città di Sintra e il promontorio di Cabo da Roca.
- Sintra, il Monte da Lua (Monte della Luna), è uno di quei luoghi magici e misteriosi in cui l’uomo e la natura si sono uniti in una simbiosi cosi perfetta che l’UNESCO lo ha classificato come Patrimonio dell’Umanità.
Qualsiasi sia il programma, un’ottima idea è iniziare dal centro storico: nella piazza principale si vede subito il Palácio da Vila con i suoi camini conici, cosi peculiari che ci serviranno d’orientamento per tornare al punto di partenza. Il palazzo, della fine del XIVº secolo, è stato residenza estiva di vari re portoghesi. Ogni sala ha una sua peculiare decorazione e una storia da conoscere, l’interno del palazzo, poi, è un vero e proprio museo dell’arte dell’azulejo, con rivestimenti che risalgono al XVIº secolo, l’epoca in cui venne introdotta in Portogallo. Consiglio assolutamente una visita al Palácio Quinta da Regaleira è un palazzo del XIXº secolo, anche se sembra più antico, con una decorazione impressionante, ricca di simboli massonici, le sue caratteristiche più intriganti si trovano sotto terra: un paio di pozzi a spirale che si spingono verso il sottosuolo. Questi pozzi non sono mai stati pensati per la raccolta di acqua piovana, ma per la celebrazione di riti iniziatici segreti, probabilmente di matrice massonica. Ci si perde fra torri, laghi, grotte, gallerie. Si sale in terrazza e ci si ritrova in giardino. Ma il punto più stupefacente, baricentro emblematico di tutto l’eccentrico complesso è il “pozzo iniziatico” a cui, d’altra parte, sembrano condurre tutti i percorsi. Questo è anche il luogo più carismatico di tutta la Quinta: un’evidente metafora del cammino dell’anima fra vita e morte. Una scala a chiocciola vi condurrà lungo i nove piani – nove è il quadrato di tre, numero perfetto fin dai pitagorici – della “torre al contrario” al fondo della quale si trova una croce templare. Giunti alla fine della discesa, ci si ritrova in una serie di caverne oscure per poi uscire in un pittoresco laghetto roccioso. Oggi, camminando lungo i sentieri del parco della Quinta è difficile decifrare i significati esoterici nascosti nelle curiose figure che spuntano in ogni dove, si ha quindi la sensazione di esser scivolati in un singolare mondo alla rovescia degno degli audaci paradossi dell’incisore Escher.
Su un colle sopra Sintra si staglia uno dei palazzi più romantici del Portogallo:  Palàcio National de Pena con le sue bizzarre cupole, le torri colorate nei caldi toni del sole e della terra rosata, lo stravagante arredo e i portali moreschi, una costruzione fantasiosa, di architettura revivalista, secondo il gusto romantico ottocentesco, che si deve alla passione e all’immaginazione del re artista D. Fernando di Saxe-Coburgo Gotha, consorte della regina D. Maria II. Sembrerà di entrare in una favola a colori sgargianti dove dalla terrazza posteriore è possibile ammirare sul colle adiacente i ruderi del Castelo dos Mouros, costruito nel corso del IX secolo dai Mori nordafricani per proteggere la cittadina di Sintra, ma cadde in rovina dopo la conquista cristiana del Portogallo.
- Cabo de Roca dista una quarantina di minuti di macchina da Sintra, qui il vento scompiglia i capelli, entra sotto la pelle, il salmastro riempie i polmoni e l’energia delle onde è incredibile: il pensiero va a chi, nei secoli scorsi, le ha sfidate alla ricerca di nuove terre da conquistare. Cabo da Roca è un promontorio aspro e selvaggio che segna il punto più occidentale del continente europeo. Fino alla fine del 14° secolo si credeva che le scogliere battute dal vento di Cabo de Roca fossero i confini del mondo e lo spettacolare paesaggio desolato aggiunge fascino al luogo. Le onde minacciose dell'Oceano Atlantico si infrangono alla base delle imponenti scogliere frastagliate, mentre percorsi impegnativi seguono i sentieri costieriQuesta è la vera e sola attrattiva di questo sito. Affascinante e imprevedibile non riesci più a staccare gli occhi dall'orizzonte. 

-    TOP 5 GIPSY TRAVEL TIPS -

#1 SCIARPETTA E FELPA:

Siamo in collina e anche se in estate le temperature sono alte l'aria è piacevole, i giardini dei palazzi di Sintra sono spesso in ombra. Il vento a Cabo de Roca è grande protagonista e l'abbigliamento giusto vi farà godere ancora di più degli spettacoli che questa fuga dalla città vi regalerà. Basterà una sciarpetta e una felpa da tirare fuori all'occorenza!

#2 PAZIENZA:

Non abbiate paura di intraprendere file alle biglietterei dei vari palazzi, Sintra è un luogo iper-turistico, forse Agosto non è il mese migliore per visitarla. Orde di turisti entreranno nelle tue foto! Forse un solo giorno per visitare questa terra splendida non basta!

#3 LIBERA LA MENTE:

Cabo de Roca è un paesaggio unico, davanti a te solo l'Oceano che batte incessante, libera la mente e respira profondamente. Quando viaggiamo siamo spesso presi dalla frenesia di vedere, fare.. qua dobbiamo solo fermarci e respirare a pieni polmoni.. la mente va a loro che non si arresero all'idea che quella fosse la fine del mondo, i grandi navigatori ebbero l'ardore di sfidare quelle onde.. scoviamo dentro di noi l'ardore di scoprire angoli nascosti in ogni paese che visitiamo.

#4 INCONTRA GENTE DEL LUOGO:

Le persone rendono i viaggi migliori, non c’è storia. Parlare con i locali, ascoltare le loro storie o chiedere semplicemente informazioni per rendersi conto di quanto le persone siano disponibili ad aiutare fa davvero la differenza. Per la nostra visita a Sintra e Cabo de Roca ci siamo affidati ad un ragazzo conosciuto furi dalla stazione che ci ha accompagnato con un mini van per una cifra onesta per tutta la giornata, raccontandoci la storia e la vita del luogo.. informazioni che difficilmente trovi sulle guide turistiche!

#5 SITI WEB UTILI
  •  Organizzare un giorno o più a Sintra in base alle attrazioni che si vogliono vedere: http://www.sintra-portugal.com/it-sintra-portogallo.html
  •  Info su tutte le attrazione del Parco Naturale di Sintra: http://www.parquesdesintra.pt/en/plan-your-visit-en/how-to-get-there/





"Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole". 
(Fernando Pessoa) 

Lisbona entra nel cuore, perché la capitale storica del Portogallo è sempre stata considerata dai suoi cittadini, dai visitatori e dagli artisti la Città della Luce, o per meglio dire, delle luci.
Si dice che la città di Lisbona debba il suo nome da una definizione in latino, lux boa. Se questo é un mito o verità non ci è dato saperlo sta di fatto che questa città affacciata sull'Oceano Atlantico è un susseguirsi di colori, dal mare alle case, dalle persone alle azulejos, un susseguirsi di emozioni, dalla gioia alla malinconia, che si spiega solo con la varietà degli elementi naturali e umani che qui convivono. La capitale del Portogallo è una delle capitali più affascinanti d'Europa: luminosa, calda, signorile e popolare allo stesso tempo. Tra i molti possibili modi per accostarsi al fascino di Lisbona, ne esiste uno che forse non troverete nelle guide turistiche. Ma può rappresentare la chiave per aprire molte porte di questa capitale antica e modernissima, decadente e intrigante. Lisbona si staglia nel cielo azzurro, con l'ocra e i colori pastello delle antiche case, delle chiese, delle torri e dei campanili, la luce atlantica esplode sugli arabeschi delle architetture manueline, sulle lucide superfici degli azulejos, sui riflessi dell´acciottolato, Varia naturalmente col trascorrere delle ore, secondo il tempo, ne introduce la scoperta. E' una metropoli con un'intensa vita culturale, sede di diversi musei nazionali e gallerie d'arte. E' la cerniera fra il Vecchio e il Nuovo mondo: le case sembrano arroccarsi l’una sull’altra e la brezza dell’Oceano porta nell’aria antiche storie di pescatori e marinai. Non a caso Vasco da Gama partì proprio da Lisbona per il suo viaggio alla scoperta delle Indie.
Lisbona offre moltissime cose da fare e da vedere: nell’immaginario comune è una città da sempre associata alla malinconia, la famosa saudade, ma nella realtà è una città molto viva e piena di cose da vedere.Non ve le elencherò! Le trovate facilmente con una breve ricerca o su una qualsiasi guida della città. Voglio piuttosto lasciarvi i miei personali consigli di viaggio. 

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#1 SCARPE COMODE:

Incantevole quanto irregolare, strana, tortuosa come i suoi innumerevoli vicoletti (i becos), la città portoghese si estende su sette colli e ha tante anime. Sali e scendi anche ripidi su pavè saranno all'ordine del giorno: scordatevi tacchi e infradito, scarpe comode e con la gomma sotto per non scivolare saranno le migliori alleate per scoprire Lisbona.

#2 BECOS:

Non abbiate paura di intraprendere strade alternative, perdetevi fra i vicoletti, scale, discese e salite.. non abbiate paura di scoprire la vera Lisbona, potrete avere l'oppurtunità di incantarvi grazie agli scorci mozzafiato: il fiume Tago che scorre verso l’oceano, il mosaico di tetti dell’Alfama, le eleganti piazze decorate di piastrelle, le porte e le finestre in ferro battuto sono solo alcune delle meravigliose vedute che scorreranno davanti ai vostri occhi addentrandovi in vicoli alternativi. vi ritroverete in quartieri dove la vita scorre nei vicoli tra panni stesi e chiacchiere sull'uscio di casa

#3 TRAM 28:

E' una delle attrazioni più famose di Lisbona ma non è un trenino turistico, al prezzo di un biglietto dell'autobus potrete fare l'esperienza più pazza di slow trip, simile ad un giro sulle montagne russe, un tuffo nel passato e un itinerario nei meandri nascosti della città, o probabilmente le tre cose insieme. Il percorso di questo tram si snoda come un serpente sinuoso tra vertiginosi sali e scendi su cui si inerpicano le sferraglianti carrozze: in alcuni punti le strade che il tram attraversa sono così strette che le carrozze passano vicinissime alle mura delle case. Il tram 28 è sicuramente un’esperienza affascinante e divertente al tempo stesso: non vi dispiacerà affatto essere stati seduti per 40 minuti su scomode panche di legno.

#4 ENOGASTRONOMIA:

Da assaggiare assolutamente le Pasteis de Nata e il Bacalhau, le prime sono una cosa seria, un’arte, una droga. La storia narra che nei primi anni del 19° secolo, a Belem, aprirono accanto al monastero dos Jerónimos una raffineria di zucchero. Dopo la rivoluzione liberale del 1820 tutti i monasteri siano stati chiusi a poco a poco, quindi i monaci “rimasti a piedi” hanno deciso di vendere dei dolcetti per riuscire a sopravvivere, proprio con lo zucchero e gli altri ingredienti che avevano a disposizione. Il successo fu straordinario, nonostante Belém e Lisbona fossero due città distinte e bisognasse arrivare in vaporetto. Nel 1837 cominciò così la vera e propria produzione di queste specie di sfogliatine alla crema con la ricetta originale che ancora oggi rimane segretissima. Il secondo è divorato in quantità industriali da tutti i portoghesi sin dal Secolo XIV, epoca delle grandi navigazioni. É impossibile elencare l´enorme quantitá di ricette di baccalá: bacalhau a braz, bacalhau com natas, bacalhau á espiritual; com broa, com cebolada, assado, cozido, frito, bacalhau á lagareiro e á minhota, bacalhau com batadas á murro e persino bacalhau cru. Almeno una volta dovete assaggiarlo. Da bere assolutamente la Ginja, o Ginjinha, è sciropposa, dolciastra, melensa, appiccicaticcia, stucchevole, direi anche svenevole, eppure ha stuoli di fan. Protagonista solista da oltre cent'anni degli aperitivi della città. E' un liquore a base di amarena, tipico di Lisbona La sua storia? Eccotela servita in una minidose come quella che ti mesce il barista a € 1,50. Nel 1840 un monaco galiziano, Francisco Espinheira, ebbe l'idea di lasciare in infusione nell'acquavite le amarene con zucchero, acqua e cannella. L'intenzione era creare un medicamento che curasse una serie di malanni però evidentemente l'intruglio, più che come panacea, funzionò come nettare per ubriaconi.

#5 SITI WEB UTILI
  •  Guida su Lisbona per farsi un'idea generale sulla capitale portoghese: http://www.lisbona.info/
  •  Guida pratica sui locali per ascoltare fado e mangiare tradizionale: https://lillyslifestyle.com/2016/09/02/dove-ascoltare-il-fado-a-lisbona-senza-trappole-per-turisti/
  • Giuda veloce su angoli nascosti di Lisbona e indirizzi utili su posticini alternativi dove mangiare: http://www.conoscounposto.com/weekend-lisbona-cosa-vedere-dove-mangiare/

Lisbona è la capitale europea posta più a Occidente, oltre ad essere l’unica ad affacciarsi sull’Oceano Atlantico. Questo conferisce alla città una particolare luce e bellissimi cieli tendenzialmente sempre azzurri e tersi. - http://www.lisbona.info/cosa-vedere-lisbona/
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Aspirante erborista dall’anima ribelle ed inguaribile curiosa, uno spirito gipsy e sognatore pronto sempre a nuove avventure.

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