A Gipsy Soul
Powered by Blogger.
  • Home
  • Recipes
  • Healthy
  • Lifestyle
  • Ex Libris
  • #discoveringtuscany
  • Travel
  • Contact Us


Eccomi tornata e pronta per raccontarvi la mia Corsica, l'isola della bellezza che ti riempie gli occhi, che ti libera la mente, Corsica, isola selvaggia dal profumo inconfondibile del Mediterraneo. La Corsica mi è entrata nel cuore con il suo mare cristallino, con le sue montagne imponenti, con le sue strade tutte curve, con le sue rocce a picco sul mare. La Corsica è un caleidoscopio di emozioni e paesaggi tutti da scoprire. Fra tutte le immagini che mi porterò impresse nella mente questo inverno ci saranno sicuramente i tramonti, l'aria che cambia con la scomparsa del sole, le sfumature del cielo che regalano spettacoli ogni sera diversi.
Il nostro diario di bordo, un viaggio organizzato come un puzzle, incastrando come tessere un po' di mare, trekking, storia e montagna. Si parte da Livorno con la compagnia Corsica Ferries e si raggiunge Bastia, da dove parte la nostra avventura di sette giorni con una voglia pazza di scoprire e respirare a pieni polmoni l'aria corsa.

DAY1 • C A P  C O R S E • Ci sono tanti motivi per innamorarsi della Corsica: perché è una terra dove la natura è forte ed intensa, perché ha un'anima indomita e selvaggia, perché i suoi paesaggi sanno essere dolci e violenti allo stesso tempo. Capo Corso è la parte più settentrionale della Corsica dove la costa è la più selvaggia: qui il paesaggio è mutevole di forme e di colori, a tratti è aspra a tratti è placida e paradisiaca. Piccoli paesi incastonati sulla montagna scendono verso il mare, un tempo unica via di fuga, qui il mare è blu intenso. La prima sera un tramonto indimenticabile, e non sarà l'unico. La nostra base è il camping U Sole Marino, Patrimonio, con la sua spiaggia di ciottoli bianchi e l'acqua cristallina ci regala il nostro primo bagno in acque corse.
DAY2 • D E S E R T  D E S  A G R I A T E S • Corsica nord, fra Saint-Florent e la foce dell'Ostriconi, questo deserto verde di 16.000 ettari è pressoché disabitato. La panoramica D81 attraverso questo deserto spettacolare e una deviazione percorribile solo da fuoristrada porta alla Plage de Saleccia: spiaggia bianca e acqua cristallina ripagano di circa un'ora di sterrato. Un vero paradiso. Da qui, nel pomeriggio ci siamo spostati a piedi in circa 45 minuti Plage du Lotu, anch'essa incontaminata, da qua proseguendo su un facile sentiero che costeggia la scogliera siamo arrivati in una piccola caletta di spiaggia bianca dove ci siamo regalati l'ennesimo bagno della giornata.
DAY3 • G I R O L A T A • Lasciamo Patrimonio e il Desert des Agrietes alle spalle, la prossima destinazione è il Nord-Ovest dell'isola nella riserva naturale di Scandola, la missione di oggi è raggiungere Girolata, questo piccolo villaggio di pescatori affacciato su una splendida insenatura ben protetta dai venti si può raggiungere solo a piedi da Col de la Croix. Sul promontorio si erge maestoso il forte genovese. La prima parte di sentiero è in discesa e porta alla cala di Tuara dove la vegetazione verdissima arriva a lambire la spiaggia. A farvi compagnia le mucche e il rumore delle onde. Da qui due diversi sentieri raggiungono il paese: uno segue la costa camminando sopra le scogliere e uno che scavalca il promontorio oltre il quale si trova il villaggio. All'andata abbiamo fatto quello lungo la costa e al ritorno quello interno. I paesaggi e il luccichio dell'acqua dato dal sole di metà pomeriggio ti rigenerano e ti mettono in pace con il mondo. Questa notte dormiremo a Partinello al Recidence Les Asphodeles dove dal balcone dell'appartamento godiamo di una vista mozzafiato sul golfo di Porto. 


DAY4 • P LA G E S  E  C A L A N Q U E S  D E  P I A N A • Si rimonta il bagaglio in macchina e si prosegue lungo costa e attraversiamo la zona dei calanchi, occhi sgranati e bocca spalancata, i calanchi saranno la nostra attrattiva del pomeriggio adesso dobbiamo raggiungere il villaggio di Piana, in posizione panoramica sul golfo di Porto, base ideale per escursioni su questo tratto di costa ricco di bellissime spiagge. La plage d'Arone è una di queste: sabbia fine circondata da cespugli di mirto, tra rocce rosse e acqua cristallina. Dopo aver percorso una strada tutta curve si raggiunge invece Anse de Ficajola, una riparata caletta di piccoli ciottoli dove sui fondali sassosi nuotano branchi di allegri pesci.
Scaldati dal sole e salmastrosi raggiungiamo Hotel Les Calanques per una doccia veloce, non abbiamo dimenticato il programma del pomeriggio. 
Le calanche, formazioni di granito che si colorano, a seconda della luce, dal dorato al rosso acceso. Les Calanques sono una spettacolare selva di rocce granitiche plasmate dal vento e dall'acqua che hanno formato incredibili cavità e dato vita a vere e proprie figure di pietra. 
  • Piana - Ota: Track sulla vecchia mulattiera che collegava Piana a Ota, paesaggio e panorami unici attraverso i calanchi che termina sulla strada per osservare le varie forme attribuite alle rocce rosse. 

  • Tête de chien - Château Fort: Passeggiata di circa 1h a/r per arrivare ad un punto panoramico unico, rocce a picco sul mare da dove si può osservare tutto il golfo di Porto. Un trekking emozionante fatto al tramonto che ci ha regalato lo spettacolo più bello e irripetibile di tutta la vacanza.

DAY5 • T R A L I C E T U • Siamo scesi sotto Ajaccio, ed abbiamo montato la tenda al Camping chez Anthoine,  la spiaggia di Tralicetu si trova a sud del borgo di Tizzano ed è raggiungibile in auto da uno sterrata in cattivo stato. Questa spiaggia di sabbia si estende in un ambiente incontaminato con qualche duna ai bordi, da qui si segue un sentiero che porta alla vicina spiaggia di Cala Barbaria o plage d'Argent in un ambiente di eccezionale bellezza. La spiaggia è più piccola della vicina, ma la tranquillità che vi regna e i suoi scogli le conferiscono un carattere paradisiaco. Sulla sinistra ci sono molte piccole calette separate da scogli dalle forme arrotondate, godersi l'intimità su una caletta isolata e nascosta ti fa sentire tanto Robinson Crusoe!! Nelle vicinanze, spostandosi nell'interno, in un paesaggio unico, si ha l'occasione di osservare alcuni siti di allineamenti megalitici più importanti della Corsica.
DAY6 • B O N I F A C I O • Arroccata sul suo promontorio, Bonifacio deve il suo fascino al mare e alle sue falesie di calcare bianco. Partiamo da capo Pertusato, punto più a sud di Corsica per raggiungere la rocca della città seguendo uno spettacolare sentiero sulle falesie, il vento, il bianco delle rocce e il turchese del mare sono nostri fedeli compagni. Una volta tornati indietro ci rinfreschiamo nella piccola plage di St-Antoine, ai piedi del faro di Pertusato. Questa cala isolata offre una piacevole distesa di sabbia in un sito davvero unico, circondata da falesie modellate dal vento e dal mare.



DAY7 • C O R T I , C E N T R U D I C O R S I C A • Lasciamo la costa occidentale per tornare a Bastia attraversando l'isola dal suo interno, le spiagge sono lontane, Corti rappresenta il cuore della Corsica. Arroccata tra le sue montagne divenne capitale della Corsica indipendente ed ha mantenuto tutto il suo fascino rivoluzionario. Rimaniamo incantati dalle montagne e i sentieri che risalgono il fiume Restonica, un'altra buona occasione per tornare in Corsica!


Come vi avevo annunciato la gita dell'ultimo dell'anno sul lago di Como mi ha portato anche una giornata ad esplorare la Valtellina e i dintorni di Sondrio, fra paesaggi mozzafiato, vigne, mele, degustazione di vini e passeggiate sotto un sole che dimenticavi di essere a dicembre. Siamo tornati alla base con 10 kg di mele che ancora oggi profumano l'auto, formaggi d'alpeggio più o meno stagionati, il bitto ve lo consiglio anche sui risotti, la regina di Valtellina,la bresaola, e la principessa Slinzega e bottiglie di vino da abbinare a polenta e pizzoccheri.
- In fondo al post troverete tutti gli indirizzi utili per tornare a casa con i sapori della Valtellia - 

• 30  D I C E M B R E • Il vento soffia impetuoso su tutto il lago che risaliamo costeggiandolo ed entriamo nella riparata valle: la Valtellina è una vasta area alpina in provincia di Sondrio, una valle estremamente lunga che si estende in direzione ovest-est per circa 200 km fra il Lago di Como e il Passo dell'Aprica, con un'escursione di altitudine che va dai 200 m del suddetto lago ai 4049 m del Piz Bernina. Ed è proprio tale cima che si erge sopra Sondrio alla fine della Valmalenco, circondata da vasti ghiacciai con panorami alpini mozzafiato, a catalizzare l'attenzione degli escursionisti ed alpinisti che frequentano la Valtellina. Le differenti quote delle aree intorno alla valle determinano una grande varietà di ambienti, che passano dalle coltivazioni di mele e frumento del fondovalle, ai terrazzamenti di vigneti delle medie pendici montuose, ai fitti boschi di abeti, ai verdi prati degli alpeggi costellati di caratteristiche malghe, alle spettacolari cime montuose che emergono dai candidi ghiacciai.  La nostra destinazione è Castel Grumello: da Sondrio si sale su quella bellissima terrazza sulle alpi che è Montagna in Valtellina e da li si arriva al Castel Grumello, sotto la protezione del FAI. Da qua comincia la nostra passeggiata all'interno dei resti del castello e prosegue nei terrazzamenti sotto la rocca stessa fra le vigne. Lo spettacolo è assicurato in inverno, non oso immaginare in primavera ed in estate con le vigne a pieno regime come si possa rimanere indifferenti davanti a un tale panorama.


Un territorio unico, fragile, estremo dove si riesce a coniugare in modo ottimale l'interazione fra paesaggio, uomini e storia. Si attraversa la porta del castello e siamo circondati a 360° da vigneti e da montagne!

Conosciuta per le sue favolose discese, gustosi formaggi e bresaole, la Valtellina è una zona della Lombardia dove vengono prodotti anche grandi vini rossi come l'Inferno e il Grumello. Una sorprendente visione: centinaia ettari di vigne, migliaia chilometri di muretti a secco, il versante retico della Valtellina è la più vasta area terrazzata d’Italia, ricca di biodiversità e variabilità dal punto di vista geologico, morfologico, climatico e ambientale. Sia per l'esposizione a sud che per le modeste precipitazioni distribuite uniformemente nel corso dell'anno è particolarmente adatta alla viticoltura. La coltivazione dei vigneti in Valtellina risale ad epoche antichissime. Ancora oggi in periodo di vendemmia in Valtellina quintali di grappoli di uva vengono portati a spalle in "portini", ossia in gerle (brente), trasferiti poi sui trattori e quindi in cantina percorrendo ripidi sentieri e scalette, uniche vie di comunicazione tra i vari appezzamenti.  


La Valtellina è un territorio unico il cui protagonista indiscusso è il nobile Nebbiolo delle Alpi o chiamato Chiavennasca, vigneto che è all’origine degli eleganti e raffinati vini oggi conosciuti e premiati in tutto il mondo. Dopo la passeggiata fra le vigne ed essersi crogiolati al sole dicembrino di montagna tappa obbligata è la visita ad una delle cantine del territorio con annessa degustazione vini. Abbiamo scelto le cantine Nera. Il mio compagno sommelier nonostante il mio problema: io non bevo vino mi ha fatto appassionare a questa antica arte. Adoro la visita alle cantine, adoro ascoltare i lavori nelle vigne, come viene fatto il vino, la storia delle botti, visitate le cantine è un esperienza interessante, un antico mestiere che per alcuni aspetti, nonostante le tecnologie e migliorie, affronta la vinificazione allo stesso modo di centinaia di anni fa. Nonostante non beva, adoro ascoltare la descrizione dei vini, osservare il loro colore, lavorare di naso per cogliere i suoi sentori. Assaporo la magia della trasformazione da un chicco d'uva in nettare degli Dei. 

 

•  E N O G A S T R O N O M I A  •  I N D I R I Z Z I  U T I L I  •
  •  MELE: lungo la strada Via Stelvio nei pressi di Chiuro c'è più di un venditore private che ha esposto il cartello fuori dalla propria abitazione con scritto vendita mele. Noi l'abbiamo acquistate da uno di questi: 5 kg di golden e 5km di fuji! Purtroppo non mi sono segnata il nome, era un tipo alquanto curioso con un gilet di lana cotta e riccioli grigi!
  • CANTINE NERA e WINE BAR: Nera Vini è una cantina storica che ha tramandato negli anni i suoi saperi in campo enologico e ha saputo innovare la propria produzione. Nel 1982, i figli di Pietro Nera hanno costituito l'Azienda Agricola Caven Camuna. Il nome deriva dal ritrovamento, tra i vigneti, di alcuni segni rupestri sulle rocce, risalenti alla cività Camuna. E' possibile ammirarli percorrendo il "sentiero archeologico di Caven" attraverso i terrazzamenti vitati. L'azienda coltiva 30 ettari di vigna di cui ben 13 nella sottozona dell'Inferno. Da pochi anni è stato aperto, sulla strada principale, un wine bar per le degustazioni di vini e prodotti valtellinesi. E' sempre possibile, prenotando, abbinare anche la visita alla cantina retrostante e una passeggiata nei vigneti.
 Via Stelvio, 40/A Chiuro (SO)
+ 39 0342 482631
info@neravini.com
http://www.neravini.com/ 
  • LATTERIA SOCIALE CHIURO:  La Latteria di Chiuro sorge nel cuore della Valtellina,  il loro spaccio è qualcosa di spettacolare, qua potrete trovare formaggi, l'adetto al banco frigo vi saprà spiegare le varie differenze, potrete trovare salumi tipici, pasta, farine, mieli e tutti i prodotti tipici valtellinesi. Una tappa obbligata se volete fare un po di spesa e portarvi i sapori di montagna a casa. Sul sito troverete anche i punti vendita in tutta Italia che vendono i prodotti della latteria sociale, per gustarvi comunque la Valtellina.
Via Stelvio, 18 Chiuro (SO)
+39 0342 483438
info@latteriasocialechiuro.com
www.latteriachiuro.it





Ultimi giorni dell'anno sul Lago di Como, incantevoli momenti fra l'azzurro del cielo, la maestosità dei monti e i colori di borghi che si affacciano sulle acqua limpide del lago.
Accompagnati da due giorni di sole e temperature primaverili durante le ore di luce ci siamo avventurati lungo la sponda occidentale del ramo comasco del lago. Un'altra intera giornata l'abbiamo invece dedicata alla Valtellina, ma ve ne parlerò in un prossimo post: stay tuned !

Immersa nello spendido paesaggio della sponda occidentale del lago di Como, la Greenway è una passeggiata che segue a tratti la Via Regina, un'antica via romana, e vecchie mulattiere che attraversano sette paesi, portandoci alla scoperta di antichi borghi, ville e giardini, chiese romantiche e barocche, immersi nell'incantevole paesaggio naturale del Lago di Como. Il cammino attraversa i paesi di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante. 

 




La segnaletica è perfetta: cartelli con le indicazioni di direzione per entrambi i versi (Colonno-Griante o Griante-Colonno) con i chilometri rimanenti da percorrere e pietre di inciampo lungo tutto il percorso, impossibile perdere il percorso: vi potrete perdere solo nei paesaggi e nei piccoli vicoli dei borghi ma basterà uno sguardo a terra per ritrovare la giusta direzione. Noi abbiamo deciso di intraprendere la Greenway da Griante e procedere fino a Colonno, da qui per tornare indietro abbiamo preso l'autubus di linea C10 che passa ogni ora circa. 







• 31 D I C E M B R E •  Sveglia e ricca colazione, preparazione dei panini e scorte d'acqua nello zaino, siamo pronti per questa lunga camminata in un ambiente a noi sconosciuto, quello del lago. Un pallido sole si fa spazio fra la nebbia che sale dall'acqua, la temperatura è quasi primaverile, si comincia a togliere la sciarpa, e toglierci il piumino sarà il prossimo passo.



Chiudo gli occhi, respiro a pieni polmoni, i rumori di fondo sono solo lo sciabordio dell'acqua che sbatte sui piloni e gruppi di ciclisti che costeggiano il lago, è una camminata lenta che ci permette di fermarci a dare da damngiare a gabbiani ed anatrine che sornione se ne stanno a crogiolarsi al sole dopo le ore fredde ed umide della notte. Da Griante fino a poco dopo Tremezzo la GreenWay segue il lungo lago ed è uno spettacolo unico vederlo risvegliarsi lentamente dalla bruma, seguire la scia dei ferryboat che silenziosi attraversano il ramo del lago comasco.




La Greenway arriva ai cancelli di Villa Balbianello e consiglio vivamente di fare questa piccola deviazione, seguite il sentiero chiamato panoramico che vi porterà alla porta di entrata della villa (qua potrete decidere se entrare - l'entrata alla villa ha il costo di € 10.00- oppure proseguire con il sentiero più avventuroso che vi farà attraversare il promontorio aprendosi su punti panoramici dotati di panchine e tavoli ristoro in legno. A fine percorso penso che questo sia il punto più bello e romantico di tutto il percorso!

 
L'ultimo tratto percorre una vecchia mulattiera che domina sull'isola Comacina, sembrerà di essere trasportati in un altro tempo, come vecchi pellegrini nel MedioEvo, ci fermiamo su degli scalini che portano al paese in alto, scambiamo due chiacchere con un anziano del posto, che ci descrive la magia di quel panorama e ci informa che lo spettacolo più bello avviene il sabato della settimana di San Giovanni, e rappresenta la più antica manifestazione del Lago di Como per tradizione, arte, fede e folclore e trova nell’incantevole scenario dell’ Isola Comacina il fulcro della manifestazione con il caratteristico spettacolo pirotecnico-musicale che rievoca l'incendio dell’Isola per ricordare il glorioso passato vissuto dal territorio tremezzino e dal territorio lombardo.






I colori stanno cambiando, il cielo diventa un vortice di sfumature violacee, l'acqua diventa densa e scura riflettendo quel cielo infiammato. Ultimo tramonto di questo 2018. Quindici chilometri circa percorsi in un angolo d'Italia pazzesco.


Quarta ed ultima tappa del mio Greek Trip: Santorini, la principessa delle Cicladi. Santorini è senza dubbio uno delle isole più suggestive del Mediterraneo, è insieme a Milos l’unica isola greca che poggia su un antico vulcano. La bellezza di Santorini si lega amabilmente alla straordinaria unicità dei suoi borghi Oia, Fira e Imerovigli solo per citare i più famosi villaggi tradizionali arroccati sulle maestose scogliere nere da dove ammirare i tramonti sul vulcano, tra i più emozionanti del mondo. Santorini è un’isola unica tutta da scoprire! Un giorno solo da dedicarle forse non le rende giustizia ma il tempo a nostra disposizione era quello e ce lo siamo fatto bastare senza perderci niente. Per immergersi in quest'isola e capirne ancora di più la magia vi consiglio di leggervi questi due articoli:
  • La storia di Santorini
  • Santorini e il mito di Atlandide

GIPSY TRAVEL TIPS 

#1 COME ARRIVARE: Dal porto di Kimolos arriviamo a Santorini con un traghetto della Zante ferries prenotato sul sito Let'sFerry, dove è possibile anche scegliere l'opzione con più mete, così poter vedere anche le differenze di prezzo fra un viaggio diretto oppure inserendo una tappa intermedia, al prezzo di € 14.50 a persona.

#2 DOVE DORMIRE: Su Booking le opzioni sono molte e da tutti i prezzi, per le due notti abbiamo optato per un soggiorno medio-economico a Perissa, nel sud dell'isola, lontano dalla frenesia di Santorini. Pulito e spazioso il residence Margarita ci ha accolti con acqua fresca e una torta al cioccolata fatta in casa.

#3 COME MUOVERSI: L'isola è grande e girarla a piedi non è fattibile. Muoversi a Santorini può essere facile se siamo disposti a prendere l'utobus. Viaggiare in autobus all'interno di Santorini non è tuttavia privo di qualche piccola complicazione, anche se ci sono rotte per la maggior parte dei principali villaggi e spiagge, gli orari e le frequenze dei bus cambiano spesso e senza preavviso. Molti degli autobus pubblici sono simili a dei bus turistici, quindi state attenti e chiedete sempre la destinazione. Io consiglio il noleggio di uno scooter, più maneggevole e veloce, in alta stagione abbiamo visto troppe macchine e per raggiungere le principali attrattive rischiate di rimanere fermi in fila.

#4 DOVE MANGIARE: Santorini pullula di localini, cafè, ristoranti, non abbiamo avuto modo di fermarsi per un pasto completo ma abbiamo scovato questi posticino durante il nostro giorno a Santorini:
- AROMA CAFE' - Ormos Firon - Dopo la lunga e faticosa discesa lungo la scalinata al porto vecchio di Thira ci rifocilliamo con una colazione salata, sul porticciolo i locali sono molti ma allontanandoci un poco si trova questo cafè, tavoli posizionati direttamente sulla banchina del porto vecchio, servizio attento, cortese e molto veloce, i prezzi moderati per la media di Santorini e nel frattempo si può godere di una vista sulla caldera e sulle mille barche che solcano il mare lungo la costa di questa isola.
- BRUSCO - Pirgos - un cafè davvero carino con un pergolato e vecchie sedie impagnate dove poter assaporare torte fatte in casa e limonata fresca spremuta al momento per non parlare di un'ottima birra ghiacciata a km zero: Santorini Brewing Company, noi abbiamo assaggiato la donkey yellow, una miscela di luppoli dalla Slovenia, dell'Oregon e della Nuova Zelanda, che produce un rinfrescante sapore di agrumi, oltre a contribuire con antiossidanti naturali e antibatterici. I toni leggermente amari raffinano e rinvigoriscono il gusto generale, creando l'accompagnamento ideale per un pasto al mare, per rilassarsi in spiaggia o per una bevuta gustandosi la Santorini nascosta, quella fuori dalle rotte turistiche.
- VENETSANOS WINERY - Caldera Megalochori - un posto incantevole, una location da sogno. Direttamente sulla caldera, il contrasto dei colori è impressionante, la roccia scura vulcanica, il bianco della calce acceccante, l'azzurro del mare, ti immobilizzano. Rimani fermo a prenderti il vento in faccia, a respirare a pieni polmoni ed a riempirti la vista di uno degli spettacoli più belli a cui potrai mai partecipare. La winery offre degustazioni guidate dei vini della cantina, ristorazione e diventa una splendida location per matrimoni.

#5 ESPLORARE L'ISOLA: Il tempo è stato poco ma abbiamo cercato di goderci al meglio questo piccolo gioiello.
FIRA: Fira è la capitale di Santorini. Dal lato della caldera si ha una delle migliori viste dell'isola. Puntiamo al vecchio porto e cominciamo la discesa lungo una scalinata infinita, quello che ci colpisce fin dall'inizio è una caoticità turistica, veniamo da giorni su isole dove il turismo c'è ma non si percepisce, qui è tutto a misura di turista. Anche gli asini, che un tempo erano usati per trasportare le merci dall'attracco al paese in alto, sono diventati mezzo di trasporto di turisti che vogliono giungere senza affaticarsi sul vecchio porto. Qua scendono anche i barchini delle navi da crociera.. capirete che il traffico è notevole. Lo spettacolo sulla caldera, i contrasti di colore, sono però unici al mondo. Ci godiamo una tarda colazione con una cartolina reale davanti.
FIRA - FIROSTEFANI: seguendo la strada lungo il crinale sul mare, costellata di localini e alberghi nelle tipiche casette bianche con terrazze panoramiche da urlo, si sta percorrendo il sentiero che da fira collega Firostefani e continuando Imerovigli, qua l'orde di turisti scompaiono e perdersi fra scalinate, tetti bianchi e cupole di chiese azzurre diventa una passeggiata faticosa ma intensa di emozioni. Il mare e il vulcano davanti ci accompagnano lungo tutto il tragitto.
 
PYRGOS: Costruito sulla cima di una collina al centro di Santorini, il villaggio di Pyrgos regala una splendida vista panoramica a tutto tondo dell’isola e della caldera. Questo borgo tradizionale conserva ancora le caratteristiche della fortificazione veneziana: Pyrgos è stato uno dei 5 paesi fortificati costruiti a Santorini nel 1400 dai veneziani e ancora oggi può essere ammirato il castello che sormonta il paese. Un labirinto di sentieri tortuosi che seguono la forma della collina, piccole case bianche tradizionali costruite intorno al castello. Molte anche le chiese bizantine a Pyrgos tra cui le più notevoli sono l’affrescata Theotokaki e il monastero del Profeta Elia, che svetta sulla sommità del monte omonimo a 4 chilometri dall’abitato. 
 
 
OIA: Nel pomeriggio noleggiamo uno scooter e impostiamo il navigatore verso nord, Oia il gioiello di Santorini al tramonto , sceglimo di percorrere la strada che costeggia la costa opposta alla caldera, scopriamo un'altra isola, battuta dal vento e dal mare. Oia è un gioiello, nell'ora del tramonto è presa d'assalto, noi sciegliamo una terrazza naturale sulla scogliera fuori dal paese, mezz'ora per godersi lo spettacolo e per ripensare a questo fantastico viaggio dove il mare è stato vero protagonista. La sera il villaggio si illumina dolcemente e non puoi che rimanere sorpreso dallo spettacolo.


 









Terza tappa del nostro viaggio in Grecia è stata una sorprendente sorpresa. L'isola di Kimolos doveva essere un ponte tra Milos e Santorini, una tappa che ci faceva risparmiare un pò di soldini rispetto che andare direttamente a Santorini. Kimolos questo scoglione a nord-ovest di Milos, così brullo dove le casette bianche del porto e del piccolo paese sopra il porto svettano e riflettono una luce tipicamente greca. Qui abbiamo respirato veramente il mare greco, ci siamo fatti scompigliare i capelli dal vento ed abbiamo potuto metabolizzare con lentezza e tranquillità tutto ciò che avevamo visto nei giorni precedenti. Kimolos riesce a darti la percezione di cosa voglia dire staccare dalle routine giornaliere, gli unici rumori sono quelli del mare, il sibilio del vento, il miagolio di un gatto e le chiacchere e i saluti la mattina fra la gente del posto. I risvegli lunghi, le colazioni osservando chi passa, le luci della sera dove la piazzetta del paese è l'unico punto di incontro. Se volete realmente staccare la spina, godervi passeggiate fra ulivi secolari per andare al mare o semplicemente camminate perdendovi fra le viuzze del Chorio, l'isola di Kimolos fa decisamente al caso vostro. Sull'isola di Kimolos siete ospiti, mai turisti.

GIPSY TRAVEL TIPS 

#1 COME ARRIVARE: Dal porto di Adamas a Milos arriviamo sull'isola di Kimolos con un traghetto della Zante ferries prenotato sul sito Let'sFerry, dove è possibile anche scegliere l'opzione con più mete, così poter vedere anche le differenze di prezzo fra un viaggio diretto oppure inserendo una tappa intermedia, al modico prezzo di €5.00 a persona.

#2 DOVE DORMIRE: Su Booking le opzioni non sono molte, sull'isola non ci sono veri e propri hotel o residence ma piuttosto piccole case vacanze, se non si prenota in tempo sembrerà che sull'isola ci sia il tutto esaurito. Le nostre ricerche si sono concentrate su Airbnb e alla cieca abbiamo prenotato un monolocale con soppalco in paese, il Tamila-Elli's studio. La scelta è stata a dir poco ottima, la nostra host è venuta a prenderci al porto, si è offerta di portarci ad una delle spiagge più belle dell'isola, Prassa beach, nel riportarci al paese ci ha fatto scoprire una piccola baia di pescatori, Goupa-Kara, dove poter fare un bagno praticamente da soli. Ταμιλα ci ha in un giorno ci ha fatto assaporare questa isola e anche grazie a lei ce ne siamo innamorati.

#3 COME MUOVERSI: L'isola non è grande la strada asfaltata è una sola poi tutto sterrato. Vi consiglio uno scooter oppure il servizio autobus può essere un' ottima alternativa per scoprire l'isola in lentezza. Girovagando per il paese abbiamo visto che vengono organizzati anche dei trekking, considerat che non ci sono alberi, quindi in estate diventano impegnativi per il sole a picco.

#4 DOVE MANGIARE: L'unica sera passata sull'isola abbiamo cenato in un localino in paese, il Kali Kardia, un localino sulla via principare del paese, a gestione familiare che offre piatti tipici, apparecchia direttamente sulla strada aggiungendo fili di lampadine volanti, spartano ma eccellente la capra al forno.  A Kimolos è di dovere assaggiare la specialità ladenia, una sorta di pizza  preparata con un impasto di farina, e condita con pomodoro fresco, cipolla ed olio.

#5 ESPLORARE L'ISOLA: Il tempo è stato poco ma abbiamo cercato di goderci gli angoli che abbiamo visitato.
PRASSA BEACH: un paradiso caraibico che non ti aspetti. Spiaggia lunga di fine sabbia bianca l’acqua con riflessi verdi e turchesi rimane poco profonda per diversi metri. Il colore è dovuto al fatto che Kimolos è un’isola di origine vulcanica ed è ricca di perlite, una tipologia di gesso. E’ presente uno stabilimento balneare dove è possibile neleggiare ombrellone e due lettini per € 8.00 al giorno.
 
GOUPA-KARA: è una baietta con le tradizionali sirmata, i ricoveri ricavati nella roccia per i caicchi da pesca,è una piccola baia di pescatori, è un punto molto caratteristico dove è possibile fare snorkeling in tranquillità, e la roccia con la sagoma di elefante le da un tocco di esoticità.

CHORIO: praticamente l'unico paese dell'isola dove si ritrova la tranquilla vita serale e si concentrano i servizi primari: il market, l'ufficio postale e la chiesa. Ci si perde fra le viuzze a pietra, fra le case bianche e le perziane colorate, il punto di riferimento è il campanile della chiesa, solo così si ritrova la via di casa.


























Seconda tappa del Greek Trip, dopo Atene voliamo sull'isola di Milos, arcipelago delle Cicladi, quello di Mikonos e Santorini per capirsi, Santorini sarà proprio l'ultima tappa di questo splendido viaggio, la Grecia ti entra dentro, i suoi profumi, i colori, il suo mare.. così cristallino da specchiartici. Sono stati cinque giorni dove i nostri occhi hanno visto meraviglie della natura, fare un post itinerario dettagliato potrebbe risultare noioso, preferisco darvi qualche consiglio utile per vivere questa isola al massimo. Di seguito troverete consigli, link e il nostro itinerario di viaggio: vi basterà un costume da bagno, una maschera e tanta crema solare!! Godetevi le cartoline di questa spelndida isola. E voi siete mai stati in Grecia?

GIPSY TRAVEL TIPS 

#1 COME ARRIVARE: Da Atene arriviamo sull'isola con un volo della Sky Express (Compagnia aerea che collega gran parte delle isole al continente. Il volo è tranquillo nonostante si voli si piccoli aeroplani ad elica. Il costo è contenuto e naturalmente si riducono notevolmente i tempi rispetto al traghetto. Il traghetto appunto è l'altra soluzione per spostarsi sulle isole, scelta che abbiamo fatto per raggiungere la nostra terza e quarta tappa del viaggio: isola di Kimolos e in seguito Santorini. Ho trovato molto utile il sito Let'sFerry, dove è possibile anche scegliere l'opzione con più mete, così poter vedere anche le differenze di prezzo fra un viaggio diretto oppure inserendo una tappa intermedia. L'isola di Milos è collegata al porto del Pireo praticamente ogni giorno.

#2 DOVE DORMIRE: E' ormai ora di tramonto e raggiungiamo il nostro alloggio nella parte sud dell'isola, sulla spiaggia di Ag.Kiriaki. Le opportunità di soggiorno sono molteplici, i centri che offrono più servizi sono senza dubbio Pollonia e Adamas, ma visto che non amiamo particolarmente la vita notturna e in vacanza scoviamo sempre qualche angolino particolare (l'anno passato a Madeira eravamo in bongalow in un bananeto!) abbiamo optato per una soluzione isolata, lontano dai centri abitati. Abbiamo scelto il selvaggio sud dell'isola ed la camera con angolo cottura rimane per noi la scelta più giusta. Ci piace gustarci la colazione con calma per affrontare le giornate intense ed arrivare a sera con la possibilità di prepararci cena e goderci le stelle. Abbiamo soggiornato a Xrissi-Ammos: luogo incantevole inserito in un contesto unico, un’oasi di pace e tranquillità isolato dai centri abitati, con una terrazza da sogno sulla sommità del piccolo promontorio che si apre sulle due spiagge di Agia Kiriaki. Il bilocale sempre pulito aveva un terrazziono personale dove poter cenare in tranquillatà, Anna e la mamma che gestivano il piccolo residence sono sempre state carinissime e disponibili anche se non parlava inglese siamo sempre in qalche modo riuscite a capirci!

#3 COME MUOVERSI: L'isola non è grande ma neppure piccolissima, la strada asfaltata è una sola che collega i vari centri, il resto sono tutti sterrati più o meno percorribili. Ad attenderci all'aereoporto il nostro Suzuki Jimny decapottabile che ci ha accompagnato per tutti i cinque giorni su questa incantevole isola, prenotato da casa su MilosCars. Proprio per le strade sterrate consiglio di prenotare un fuoristrada o un quad, lo scooter può essere una scelta ma alcune percorrenze sono lunghe e non sempre sarà un viaggio comodo. Se amate il turismo lento l'isola è servita con un servizio autobus che raggiunge le principali spiaggie, non sempre sono puntuali però!

#4 DOVE MANGIARE: La sera eravamo cotti dal sole e dalla stanchezza, diciamo che vita notturna non ne abbiamo praticamente fatta, se non per una sera che siamo andati a Astakas Klima, spettacolare ristorante in riva al mare, si mangia piatti tradizionali rivisti in chiave moderna. Ho gustato un'ottimo polpo essicato al sole grigliato e un super piatto di verdure grigliate. Buona carta dei vini e personale molto disponibile.Vi consiglio anche di tenere sotto controllo la pagina degli eventi culturali sull'isola, potrete scovare qualche sagra tradizionale ed assistere ai coincolgenti spettacoli di sirtaki, la danza tradizionale greca.

#5 ESPLORARE L'ISOLA: Sono oltre 75 le spiaggie di Milos, profondamente diverse tra loro, ci si potrà tuffare tra scogli bianchi e lisci, o diventare pirati nascondendosi fra le grotte a pelo d'acqua, o sdraiarsi al sole su spiaggie bianche e bassi fondali. Abbiamo deciso di dividere l'isola ed ogni giorno farne un pezzetto, cambiando più spiagge il giorno. La sera eravamo stanchi morti e arsi dal sale e dal sole ma ne è valsa la pena! La parte ovest è segnalata con strade pericolose ed anche i car rental non coprono eventuali problemi in questa parte dell'isola che rimane ad oggi la più inacessissibile e selvaggia. Di seguito trovate il nostro itinerario.
GIORNO 1 - SUD - EST: lunghe spiagge e cale piratesche
FIRYPLAKA: Bella spiaggia facilmente raggiungibile dopo un breve tratto di sterrato molto battuto. Acqua limpida e contesto molto particolare vista la presenza di cliff di gesso e roccia rossa che riparano dal vento del nord. Poco parcheggio, meglio arrivare presto in alta stagione. 
TSIGRADO: Indiscutibilmente la più bella caletta di Milos. La discesa avventurosa ripaga una volta arrivati sulla sabbia. Cala riparata dal meltemi, colori eccezionali, varie grotte da poter visitare con maschera e boccaglio, passaggi sottomarini, bel fondale, acqua cristallina, roccioni per potersi tuffare. Nonostante le piccole dimensioni è un vero parco giochi. Arrivare presto e senza figli troppo piccoli.
PALIOCHORI: Nel pomeriggio la parte destra della spiaggia finisce completamente in ombra. Spiaggia libera laterale alle attrezzature dello stabilimento.
AGIA KIRIAKI: Spiaggia facilmente raggiungibile in macchina, con parcheggio facile e servizi. Acqua cristallina e sempre venticello moderato. Sulla sinistra del promontorio c’è un’altra spiaggetta raggiungibile solo a nuoto sempre deserta.




GIORNO 2 - SUD-OVEST E VILLAGGI DEI PESCATORI: alla scoperta del sud dell'isola raggiungibile solo in barca (Abbiamo scelto Armi Sea Excursions, un gruppo di ragazzi che organizzano gite giornaliere o di mezza giornata nella zona sud. Con una imbarcazione piccola da 18 posti, Partendo da Agia Kiriaki siamo arrivati all’estremo sud-ovest dell’isola. Partenza o alle 10:00 o alle 15:00, cinque ore di bellezza assoluta) e nel pomeriggio alla scoperta dei villaggi dei pescatori dove tutto sembra fermarsi

KLEFTIKO: Vecchi covi di pirati dove il mare si diverte a disegnare faraglioni, cave sottomarine e piccole insenature turchesi tutte da scoprire, dalla barca si vedono pareti bianchissime e fondali da sogno. Un paradiso per lo snorkeling!
GERAKAS: una spiaggia bianca, di minuscoli sassolini che si staccano dalla parete di roccia che si trova alle spalle, formando degli scivoli di terra. Camminando ogni tanto sentire bruciare i piedi: sono le sorgenti termali e le temperature sono altissime.
KLIMA: Con le sue case dei pescatori tutte colorate, al tramonto è spettacolo puro, non riesci a togliergli gli occhi di dosso.
MANDRAKIA:Porticciolo del tradizionale paese di pescatori sulla costa nord di Milos. Molto caratteristico. Da visitare, in mattinata per vedere il traffico dei pescatori e i polpi appesi ad essiccare ed in serata per uno splendido tramonto!




GIORNO 3 - NORD: battuto dal vento è selvaggio se si cerca spiagge appartate e caotico se si giunge a cale riparate e prese d'assalto da famiglie

PLATHIENA:Bella spiaggetta facilmente raggiungibile in macchina e con parcheggio a pochi metri dalla sabbia. Molto frequentata in alta stagione. Attrezzata e con un bar multi servizio nelle vicinanze.
NERODAFNI - TRACHILAS: Spiaggie di sassi poco frequentate, direi deserte. Molto Serve qualche chilometro di sterrato per raggiungerla. Se siete naturisti potrebbero fare al caso vostro.
FYROPOTAMOS: Spiaggetta dai colori spettacolari, con un piccolo villaggio di pescatori a fare da cornice. Bello spot per fare diving. Molto frequentata in alta stagione.
SARAKINIKO: Forse il luogo più caratteristico di Milos. La dura roccia bianca conferisce a questo luogo un aspetto lunare, unico nel suo genere. Ricordatevi la crema solare: il bianco riflette! Aggiungo solo che è un posto divino anche per fare snorkeling! Da frequentare solo quando non tira vento da nord.
PAPAFRAGAS: Accesso al mare curioso. Scendendo dal parcheggio per uno stretto viottolo scosceso di un centinaio di metri, s’arriva ad una piccola spiaggetta dalla quale è possibile tuffarsi nelle acque della cava. 50 metri più avanti un arco porta in mare aperto. Veramente molto suggestivo!
 
GIORNO 4 - EST: impervio, selvaggio, arido, sterrato.. l'est dal sapore di far-west!

THIORICHIA: Spettacolare per il contesto dove è inserita: canyon che degrada verso il mare, su un fronte del quale rimangono visitabili i locali della vecchia cava. Attenzione alla strada. Gli ultimi 200 metri sono tremendi (solo per 4x4 e quad). Lasciate i mezzi sull’ultimo tornante se non volete rischiare. Nel giorno in cui ci siamo stati noi abbiam trovato molta fauna locale ad accoglierci: mosche, vespe, qualche serpentello tra le rovine. Avventura allo stato puro.
KASTANAS: Bella spiaggetta di sassi piccoli chiari, facilmente raggiungibile dopo un paio di chilometri di sterrato (nessun problema con 4c4 o quad). Molto tranquilla anche in alta stagione, senza servizi. Dal primo pomeriggio inizia a rimanere in ombra.
  
 
GIORNO 5: nel pomeriggio abbiamo il traghetto che ci porterà sull'isola di Kimolos ma la mattina la dedichiamo alla scoperta della Retsina

KOSTANTAKIS WINERY: Dopo una breve passeggiata tra i vitigni, ci siamo recati in cantina, scavata sotto terra e che veniva usato come riparo dalle incursioni dei pirati in tempi lontani. Un plauso per la rivisitazione della retsina. Da nessuna parte parte come in questa azienda se ne produce una così equilibrata e pronta ad esser bevuta anche fuori dalla Grecia. Vino molto curioso nato dall'amore di Costas per le sua terra. La Kostantakis winery è un angolo nascosto nella vivace Pollonia dove si fa vino con amore e voglia di sperimentare. Per saperne di più vi consiglio questo articolo del Corriere: Milos e la retsina che rinasce dai vulcani

























Post più vecchi Home page

ABOUT ME


Aspirante erborista dall’anima ribelle ed inguaribile curiosa, uno spirito gipsy e sognatore pronto sempre a nuove avventure.

Follow us


https://twitter.com/Sonjia85https://www.instagram.com/sonijasun/https://www.ravelry.com/people/Sonjasunhttps://www.bloglovin.com/@soniagipsyhttp://agipsysoul.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss

Seguimi

Categories

ricette discovering tuscany segui le stagioni viaggi autunno #healthyfriday #isegretidellafazenda escursioni risotto bakeoff portugal trip esplorando primavera trip tips book nella mia biblioteca aria aperta comfort food lifestyle braccio di ferro rose

FOLLOW US @ INSTAGRAM

Popular Posts

  • Greek Trip: ATENE
  • #Discovering Tuscany: CALA DEI POZZARELLI - ISOLA DEL GIGLIO -
  • FOCACCIA CON CIPOLLA, ALICI E TIMO
  • Greek Trip: ISOLA DI MILOS

Copyright © 2016 A Gipsy Soul. Created by OddThemes | Distributed By Gooyaabi Templates